Yama,

le cinque adempienze con il mondo esterno:

Non violenza (Ahimsa),
Veridicità (Satya),
Non appropriarsi di cose altrui (Asteya),
Conoscenza del Divino (Brahamacharya),
Il non ricevere doni (Aparigraha).

 

Niyama,

le cinque osservanze con la propria dimensione interiore:

Pulizia corporea (Saucha),
Contentezza (Santosha), l
Semplicità interiore (Tapa),
Studio dei libri (Svadyaja),
Arrendevolezza al Divino (Ishwara Pranidhana),

 

Questi particolari precetti, che costituiscono la parte iniziale e basilare del Raja Yoga, sono essenziali per purificare il nostro organismo biopsichico e sopratutto per aiutare il praticante a superare tutti gli ostacoli distruttivi, più o meno difficili che si presentano sulla via dell'evoluzione interiore, tra i quali: malattia, dubbio, torpore, pigrizia della mente, assenza di entusiasmo, attaccamento ai sensi, respiro irregolare, tremore del corpo, dolore, angoscia mentale ecc.

Sempre secondo il Guru Patanjali, essi si eliminano anche coltivando in noi amicizia, letizia, ottimismo, misericordia, serenità; interiore, che rendono calma e serena la Chitta, la sostanza della mente.